venerdì, 09 ottobre 2009
Ieri sera prima di andare a dormire, mentre chiudevo la serranda mi sono accorta che per terra circolava un piccolo geco, uno di quelli a righette con le zampine cicciotte, preciso uguale a quelli che si fanno sui tatuaggi. Ho preso la scopa per spingerlo fuori, ma lui è stato decisamente più veloce e si è nascosto. Dopo mezz'ora di sbatacchiamenti l'ho mandato a cagare e mi sono arresa ad ospitarlo per la notte. Stamattina l'ho cercato e non trovandolo non c'ho pensato più. Finché alzando gli occhi dalla tazza di caffèllatte l'ho visto sopra la mia testa, sul soffitto, spiattellato come un 4 di spade, per niente intenzionato ad andarsene. Mi tocca adottarlo. Adesso ho una gatta ufficiale, Matilda, due gatti abusivi che vengono qui solo a scroccar cibo (Zuzzulino e Pallina) e Geck il geco.
Siamo una famiglia equo-solidale.

E nel caso ci fossero mormorii di fondo, Si, Sono tornata. Ricomincio a scrivere.

Mi siete mancati..

postato da: alidipanna alle ore 14:33 | Permalink | commenti (20)
categoria:
mercoledì, 07 gennaio 2009
Smettete di dare cazzotti al monitor, non avete sbagliato posto. La scrivania incasinata è piena di appunti e idee per il nuovo template e la nuova impostazione.
E sto dando una riverniciatina qui, perché qualcuno disse: "anno nuovo vita nuova". Non cambio Blog e non mi trasferisco, ma dò una rimodernata allo stile e all'ambiente.
Ci si becca quando i muratori virtuali hanno finito di dare il bianco alle pareti, nel frattempo ho allestito una sala ristoro su Facebook.
                                  .......To be continued...
postato da: alidipanna alle ore 14:49 | Permalink | commenti (19)
categoria:
martedì, 09 dicembre 2008
Non so come stiate messi voi a regali, io veramente da culo.
Se avete qualche dubbio per sorellame, colleghe e zie varie e vi passa per la testa anche solo la minima idea di optare per un bagnoschiuma di "BOTTEGA VERDE" vi do un consiglio: NON APRITE QUELLA PORTA.
Quello non è un negozio. E' un risucchiatore nucleare, è un laboratorio clinico in cui testano la vostra lucidità mentale e la vostra assertività. Le convinzioni più salde vacillano davanti a una commessa di Bottega Verde, quelle sono possedute, ve lo garantisco.
Io che ho la stessa forza di volontà di un criceto sulla ruota ogni volta ci ricasco. Prima di entrare faccio meditazione yoga e ripeto come un mantra:
"DEVOCOMPRARESOLOLACREMAPERLEMANI".
Non è difficile. Entro, prendo la mia crema al burro di Karité, pago, esco.
Spesa prevista 3 euro e 99. Sono bella sveglia, bella coscente, presente a me stessa. Vai.

 Commessa-"Buongiorno, se hai bisogno chiedi pure"

Io sfodero con la destra un crocifisso e con la sinistra un paletto di frassino
. Ho al collo una corona d'aglio. Non mi freghi, vampira del cacchio, lo vedo il tuo canino pronto ad addentare la mia giugulare. Non mi avrai!

-"Nono grazie, devo solo prendere questa qui" (Gli piazzo la scatolina rotonda davanti alla cassa)
- "Bene, hai la tesserina per la raccolta punti?"
- "Si, eccola" (Fantastico, sembro anche a mio agio).
- "Ora, con questo acquisto hai diritto allo sconto del 50% su altri 2 prodotti a scelta, anche i più costosi, guarda, ti conviene, su questa crema risparmi ben 20 euro, oppure sulle confezioni Natalizie, devi fare qualche regalo?" (un rivolo di saliva dalla bocca)
 
Mi cade il crocifisso.
-"No, ecco, beh, io..cioè, ad esempio questo bagnosciuma quanto verrebbe?"
- " Solo 2 euro e 99"
-  "Mh, ok, solo questo.." (AZZ!!) Mi infilzo col paletto di frassino.
- "Bene, ora hai accumulato uno sconto dell'80% su un terzo prodotto a tua scelta, guarda, ci sono gli ombretti per le feste con i brillantini o il lucidalabbra glitter"
- "Uuuuh...sbrilluccichini...emh, no, cioè..quanto costerebbero nel caso?" (perchè questa freccia lampeggiante con scritto "pollo" si è accesa sopra la mia testa?)

                                       [..dieci minuti dopo..]

Pago, esco. 2 sacchetti di cremine, bagnoschiuma e trucchi che non utilizzerò mai.
Spesa effettiva: 35 euro e qualcosa. Solo ora noto sopra la porta del negozio una scritta di vaga ispirazione dantesca "Lasciate ogni speranza voi ch'entrate". Mi impicco con la collana d'aglio.

Quest'anno il mio ragazzo per Natale avrà un mascara argentato e una crema per il corpo alle mandorle,  che il regalo hi-tec non è più di moda.

 
postato da: alidipanna alle ore 12:40 | Permalink | commenti (10)
categoria:
lunedì, 24 novembre 2008
C'è giunta notizia, tramite cartelli appesi per tutta l'Asur che il frate dell'ospedale finalmente si ritira. La cosa di per sé non sarebbe neanche tanto sensazionale, se non fosse che il suddetto frate ha un'età approssimativamente definibile tra i 237 e i 2500 anni ed eserciti la sua missione da quando di questa struttura non c'erano manco i progetti all'ufficio del catasto.
Ha invitato tutto il personale a salutarlo con un incontro e io per l'occasione volevo scrivere qualche parola per commemorarlo.

"Caro Padre Zichy, la tua opera è ormai giunta al termine. Di quando ebbe inizio non ci è dato sapere, ma pare certo che mentre Noè accoppiava gli animali prima del Diluvio, tu stavi già li a dargli la comunione.
Ci sono vecchiette novantenni che da te hanno ricevuto dal battesimo all'estrema unzione. E così le loro madri. E le madri delle loro madri.
Sappiamo che sei molto ligio al tuo dovere spirituale, per carità, ma diciamolo: uno che conosce i 10 comandamenti perché era già presente quando li hanno incisi sulle tavolette, forse a un certo punto fa bene a mollare.
Caro Padre, negli ultimi (cinquanta) anni hai raggiunto una velocità di spostamento pari a quella di una tartaruga zoppa. I tuoi leggendari micropassettini fanno si che inizi a percorrere il corridoio del reparto di lunedì mattina e finisci di giovedì verso l'ora di pranzo.
Ora visto che ci sono voglio svelarti un segreto: quando c'è un cartello di divieto su una porta e vedi noi infermieri entrare in quella camera indossando una maschera per isolamento respiratorio,  sappi che non lo facciamo perché ci sentiamo fighi o perché Carnevale è divertente. Lo facciamo (pensa un po'), per non prenderci la Tubercolosi. Ma tu, che sei sempre entrato così alla chetichella a volto scoperto, tu che sei sopravvissuto intatto alla peste del '300, TU, non ne hai mai avuto bisogno, perché con te il Bacillo di Koch si è semplicemente arreso. E se c'è qualche paziente incosciente e ti si dice che NON può assolutamente mangiare nulla, quel nulla, sappilo, include anche le manciate di ostie che rifili in bocca a tutti appena ci voltiamo, che se si strozzano chissenefrega, almeno muoiono benedetti.
Caro Zichy, mi mancherà quel tuo "Avviso Religioso" della Domenica mattina, nel quale, con un filo di voce stridula come un fischietto a ultrasuoni per cani, annunci che terrai la messa delle 11 nella saletta della Medicina. Tu terrai la messa e qualcuno dovrà tenere in piedi te, ma questo è un dettaglio.
Caro Zichy, davvero ti penserò tanto quando non dovrò più stare attenta a non investirti col carrello della terapia mentre intralci il nostro lavoro, e quando tra qualche anno proseguirai la tua carriera ecclesiastica e diventerai Papa sarò onorata di dire: "Io a quello gli ho raccolto la dentiera".

Con affetto, Francesca, infermiera del terzo piano.

postato da: alidipanna alle ore 13:11 | Permalink | commenti (8)
categoria:
mercoledì, 05 novembre 2008
Quando mi arrivò la solita telefonata pubblicitaria ho tagliato corto dicendo che proprio non mi serviva. Ci hanno riprovato, io ho resistito "non sono interessata, grazie". Poi il mio ragazzo con un sapiente lavoro di convincimento subliminale è riuscito nell'intento e mi ha fatto l'attivazione on line.
Lunedì è arrivato il tecnico, ha montato tutto il necessario e mi ha dato in mano l'oggetto del desiderio. Il TELECOMANDO. Non è colpa mia, è come dare una bottiglia di Vodka Absolut  in mano ad un alcolizzato,  una torta a tre piani ad un diabetico a dieta, una tinta per capelli a Pippo Baudo.
Ieri ho passato 12 ore sul divano con gli occhi a palla a guardare TUTTO, tutto INSIEME. Sono malata, me ne rendo conto. Non mi vesto da 2 giorni, ho il collo tutto incriccato, non so che tempo faccia fuori di qui e mi nutro di latte e biscotti, per non perdere tempo a cucinare. Cerco compulsivamente i miei telefilm preferiti, ho imparato tutti gli orari dei programmi e li ho segnati in agenda per non perderli. Mi fa male il pollice della mano destra,  mi dovrò operare presto di tunnel del carpale.
Qualcuno mi aiuti. Non so come uscirne.

Spero in una soluzione spontanea del problema quando finiranno le pile del telecomando o quando la gatta Matilda, in un raptus di follia da abbandono,  morderà irreparabilmente il cavo del decoder.
Ma se non mi si vede in giro per le prossime 2 settimane fatemi un raid in giardino e staccate la parabola a randellate.

Ora scusate, ma devo proprio andare, sta iniziando "Una mamma per amica" e la vita è fatta di priorità.
postato da: alidipanna alle ore 12:39 | Permalink | commenti (12)
categoria:
lunedì, 27 ottobre 2008
Dico, avete presente la scatoletta blu con la scritta bianca del Ciobar?
Avete presente quella foto di cioccolata in tazza vellutata, cremosa e slurposa che neanche dopo anni e anni di allenamento a voi vi verrà così vellutata, cremosa e slurposa?

Ecco. Io ho trovato il modo di ottenere QUELLA densità inverosimile. Una roba degna della pubblicità. Da fargli la foto, proprio.

Ieri ho finito il latte e quindi ho usato la panna liquida da montare. 
Il risultato è stato quanto di più godurioso possa esistere sulla faccia della terra, una cosa divina, una cosa da farti ascoltare le arpe celestiali dei Cherubini, una cosa da farti salire tra le nuvole in un lampo e poi altrettanto velocemente farti riatterrare giù. Di corsa. In bagno.

Ragazzi,

UNO SQUARAUSS DELLA MADONNA.
postato da: alidipanna alle ore 12:27 | Permalink | commenti (11)
categoria:
martedì, 21 ottobre 2008
Egregio Signore dei Gatti, Lei che dall'alto della Sua Sapienza assegna ogni felino al padrone che ritiene più opportuno, se non Le reco troppo disturbo avrei qualcosina da chiedere.
Ho salvato la gattina Matilda, (quella bianca e beige con gli occhi azzurri, ha presente?) tirandola fuori dal motore di una macchina, e l'ho accolta in casa mia, dopo le cure veterinarie del caso, provvedendole una cuccia calda, cibo in abbondanza e coccole a non finire. E fin qui siamo d'accordo.
Ora, io non mi lamento, perchè se Lei, Illustrissimo, ha scelto di affidarmi proprio lei e ha guidato le cose in tal senso, avrà le Sue buone ragioni, ma ci sarebbero dei punti su cui discutere, delle postille che dovrebbe per favore spiegare personalmente alla bestiola, visto che io non ci riesco in nessun modo.
 Ordunque:
1) Quando io indosso i jeans e Mati si vuole arrampicare su di me con le sue minuscole unghiette affilate come aghi, io riesco anche a sopportarlo, ma quando ho la camicia da notte o il pigiamino leggero INVECE NO.

2) Se ama dormire con me di notte sul lettone, a me fa piacere, e mi è di compagnia, ma se alle 6 di mattina LEI ha finito il suo sonno e vuole giocare saltandomi in testa e mordicchiandomi il naso io avrei qualche obiezione da fare.

3) Ha a disposizione 3 palline colorate, un graffiatoio a forma di topo e parecchi altri giochi, per cui l'accanimento che mostra verso tutti i fili elettrici e verso le mie cuffiette dell'iPod (che ha morso fino a romperle) mi pare del tutto fuori luogo.

4) quando fa la cacca nella lettiera, apprezzo che poi scavi per cercare di coprirla, ma sarebbe gradito che prendesse la mira ogni tanto per evitare di schizzarla ovunque nei dintorni fuorché nei 3 cm di sabbia interessati. Certe mattine sembra di avere la spiaggia di Ostia davanti al bagno, e con il parquet che scricchiola non è propriamente piacevole.

5) Quando mi siedo davanti al computer, come in questo momento, sarebbe grazioso che lei non saltasse sopra alla tastiera con le 4 zampette digitando alla cazzo tutti i comandi e mandandomi il mac nel panico. (Oltre a rendere difficile la mia vita sociale per gli errori ortografici che inserisce nei testi).

6) Quando sono sopra la Wii Balance Board a fare ginnastica, sarebbe carino che non ci si sedesse sopra tra i miei piedi per evitare che l'apparecchio rilevi il suo corpetto e creda che io sbagli gli esercizi o che (orrore) il mio peso aumenti di mezzo kilo dopo che ho sudato un'ora a fare step.

7) La cabina armadio NON è un parco giochi e non si vince un pupazzetto se si intrecciano i lacci delle scarpe il più velocemente possibile. E le maglie del secondo scaffale IN ALTO c'e' un motivo per cui devono rimanere li.

8) Dovrebbe imparare a pulirsi da sola, leccandosi. Fin'ora l'ho fatto io passandole il pelo con le mie salviette umide per struccarmi, ma ora credo faccia confusione, io pulisco lei e lei lecca me sulla faccia. Cerchiamo di ripristinare le nostre funzioni iniziali, eh?

Per ora risolvere questi piccoli punti sarebbe un ottimo inizio per una pacifica convivenza.
Affidandomi alla Sua Saggezza e certa che la presente avrà presto gentile cenno di riscontro, colgo l'occasione per porgerle i miei più cordiali saluti.

Francesca, mamma di Matilda la Belva.
postato da: alidipanna alle ore 14:31 | Permalink | commenti (11)
categoria:
giovedì, 16 ottobre 2008
L'ho aspettata  più di nove mesi,  circa da quando mi sono trasferita in questa casa.
 Era desiderata, ci pensavo sempre, credevo che potesse dare un senso alla mia vita di donna emancipata che va a vivere da sola, anche se avevo qualche dubbio, però, sul fatto di riuscire ad allevarla senza una persona accanto che mi aiutasse. Poi quando l'hanno tirata fuori, tutta sporca e piangente, l'ho guardata e ho sentito che ero la sua mamma e che dovevo tenerla con me.

Si chiama Matilda, ora ha 2 mesi, pesa circa 2 etti, e da me ha preso gli occhi azzurri e l'appetito.

Praticamente mangia, caca, dorme e gioca.

Eccola in anteprima:
                                                                                                                           




    

                              (gioca anche con la Wii come la sua mamma.. sniff..sniff..)



Poi vabbè, i capelli li ha presi dal padre, eh?

 
postato da: alidipanna alle ore 15:45 | Permalink | commenti (11)
categoria:
martedì, 14 ottobre 2008
Il calendario dice che è Autunno. Tutto il resto del circondario però non è d'accordo. Il sole splende, le temperature sono miti, le foglie che si sono staccate dagli alberi ad inizio mese stanno risalendo la corteccia arrampicandosi per riattaccarsi ai rami, e il mio giardino è in fiore nonostante io abbia smesso di innaffiarlo settimane fa, convinta che finalmente potevo liberarmi dall'incombenza.
Ho un nuovo trench scicchissimo, uguale a quello che portava Zurrurro quando diceva a Gaspare "Ce l'ho qui la Brioche" ma non posso indossarlo perché si gira a maniche corte, e tolgo il piumino dal letto una notte si e una no. Chissà se devo cominciare a prepararmi per la prova costume. Sono un po' confusa, lo ammetto, più o meno come la pianta di cachi del mio giardino che vuole colorare i suoi frutti di arancione ma si sente a disagio nei confronti dell'albicocco. Allora, siccome risparmio i soldi della bolletta del gas perché non devo accendere i termosifoni, li spendo per dare un nuovo look alla mia casetta, che aveva bisogno di una bòtta di clorofilla che fosse in armonia col clima primaverile. Con pochi pezzi, una conoscenza  quasi maniacale del catalogo Ikea, e un fidanzato che resiste allo svenimento ogni qualvolta entra nel mondo svedese del montaggio faidate, sono riuscita a cambiare faccia al soggiorno.
Allego diapositiva:
                                  
Se per sbaglio dovesse arrivare l'inverno all'improvviso prego che non mi si secchino quei mega fiori bianchi che ho attaccato al muro, che dietro c'e' l'intonaco fatto di merda e si scrosta via che è un piacere.


P.S. Se avevo un piccolo dubbio sul fatto che la Primavera impazza, mi è passato guardando la puntata di Beautiful di oggi, in cui Eric si ingroppa la Barbie bionda, Brooke e Nick riscoprono il loro amore (per la dodicesima volta), e il figlio trentenne di Brooke, Ric, vuole impalmare Taylor, (madre della sua ex ragazza ed ex moglie del quasi ex fidanzato della propria madre). La sagra dell'ormone anacronistico e incestuoso. Evviva.
postato da: alidipanna alle ore 14:04 | Permalink | commenti (5)
categoria:
giovedì, 02 ottobre 2008
La mia casetta è un campo di battaglia, ci sono post it attaccati in ogni dove per non dimenticarmi le cose, e  per terra la valigia aperta e straripante di sempre troppi vestiti per stare via solo un week end.
Vado dal mio Amore a Verona per un paio di giorni e poi a Milano a trovare la Nipote nipoterrima che si è trasferita li per studiare "designdinonsochecosachehaachefareconlamoda". Basta che alla fine me ne venga una borsa di Dior gratis, poi veda lei.
Adesso scappo a fare i biglietti e poi a lavorare, ma mi pareva brutto non salutare, come al solito.
Passo prima a prendere la pressione a mio papà, che dopo il ricovero si è un po' fissato e mi fa andare tutti i giorni a misurargliela. Ho insegnato a mia sorella a farlo ma poi lui mi chiama per andare a controllare che lei l'abbia presa bene, per cui ho fatto il guadagno di Carletto, ma tant'è.
Ci si becca lunedì, tanti baci, fate i bravi, e l'ultimo che esce chiuda la porta. 
postato da: alidipanna alle ore 12:08 | Permalink | commenti (10)
categoria: